L’attività teatrale offre straordinari materiali, strumenti, contenuti e metodologie di lavoro che vanno ad inserirsi nelle attività sociali con risultati decisamente positivi, permettendo così di impostare con un taglio totalmente nuovo il rapporto educativo con i giovani e il confronto tra diverse generazioni.
Il laboratorio ha come obiettivo la maturazione dell'attenzione all'arte teatrale e la finalità di favorire attitudini espressive e relazionali.
Con le attività del laboratorio si è acquisita la padronanza del corpo e di un linguaggio chiaro e preciso; si sono ricercate nuove forme di linguaggio e di espressione per la comunicazione; si è stimolata la creatività; si è potenziata la memoria; si è avviata l'analisi della realtà interiore; si è sviluppata la spontaneità; si sono acquisiti dei contenuti e approfonditi dei ruoli sociali; si è rafforzato il senso di appartenenza ad una comunità.
L’esperienza è stata promossa dall'Assessorato alle politiche sociali del Comune di Gissi nell'ambito del progetto “Cultura permanente” con l’Associazione giovanile “Liberi tutti” e il regista Antonio Tucci.

Nel 2011, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il laboratorio teatrale si è incentrato sulla riscoperta dell’opera teatrale dell’autore gissano Federigo Marisi, "Uno studente martoriato", che ha permesso di conoscere uno spaccato della storia paesana e un grande contributo offerto da Gissi alla causa dell’Unità nazionale.

Nel 2012 l’attività teatrale ha continuato ad approfondire il filone storico con la rappresentazione de "l’Ultimo dei briganti" grazie al testo scritto dal giovane Pier Nicola Mattia.

Nel 2013 è stata riscoperta la figura del Santo Patrono, San Bernardino da Siena, grazie all'opera scritta da Cristiano Delle Rose e Pier Nicola Mattia. Il laboratorio sta diventando un’ottima occasione di studio e di condivisione di esperienze, oltre che di inclusione sociale.

Nel 2014 l'attività del Laboratorio Teatrale ha subito un cambio di stile ed è stata incentrata su sketch comici tratti dalla televisione Italiana degli anni ’70. Le difficoltà dovute alla mancanza di un vero regista sono state superate brillantemente grazie al nostro impegno che ci ha messi nei panni di attori, sceneggiatori, giornalisti, costumisti nonché di registi.

Nel 2015 il laboratorio teatrale ha colto ispirazione dal centenario della Prima Guerra Mondiale proponendo un racconto verosimile ambientato a Gissi e dintorni nel periodo che va dal 1915 al 1918 anni in cui l’attenzione generale del Paese era appunto la “Grande Guerra”.

   

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